Casigliano

    Dista da Acquasparta circa 15 km in direzione Todi ed è circondato da una ridente corona di colline e monticelli. Sorge su un piccolo poggio e conta poco più di 186 abitanti.
    Le origini di Casigliano sono assai remote, secondo degli scrittori latini Appiano e Dione alcune legioni di soldati furono spedite a Todi da Ottaviano e seguiti dalle loro famiglie si sparsero nel territorio gettando le fondamenta delle presenti ville e castelli, la maggior parte delle quali situate in ridenti colline addossate a monti rocciosi.
    Casigliano venne così fondato dalla gente CASILENA che costruì una villa romana chiusa da mura. L'aspetto attuale è quello di un borgo medioevale dove spicca il castello edificato nel 1519, con funzione residenziale, contiguo alla preesistente Rocca che si erge al suo interno.
    Al centro del borgo c'è la chiesa parrocchiale di S. Biagio, dove nella cripta sottostante si trovano allineati i sarcofagi di alcuni appartenenti alla famiglia degli Atti.
    I sarcofagi sono di marmo bianco con ai lati il monogramma cristiano circondato da una corona di spine, gli stemmi degli Atti che hanno il fondo diviso orizzontalmente, con a destra un leone in piedi e a sinistra tre fasce ed una stella in alto.
    Nei sepolcri riposano le ossa di Virginia dei duchi Aquitani, moglie di Angelo Atti e parente dei Cesi di Acquasparta, Ludovico degli Atti prode e celebre guerriero, Cecilia Sforza madre di Angelo e le ossa delle sorelle.