Selvarelle

    La Frazione di Selvarelle è quella più a nord del territorio del Comune di Acquasparta al confine con il Comune di Todi e il Comune di Massa Martana. Dista circa 7 Km da Acquasparta e sorge a 205 metri dal livello del mare. La Frazione si divide in SELVARELLE BASSE e SELVARELLE ALTE e vi risiedono 88 abitanti. Il nucleo abitativo di Selvarelle Basse è concentrato prevalentemente lungo l’originaria strada statale Tiberina 3 bis, attualmente riclassificata come strada provinciale in seguito alla realizzazione negli anni 60 della Superstrada E7 (oggi E45) nei pressi dell’uscita di Casigliano-Collevalenza dove il fosso di Massa Martana si immette nel torrente Naia che ne costeggia l’abitato per tutta la sua lunghezza. Il Naia è traversato dalla Via delle Sette Valli detta nel medioevo anche Via Strata, o Pietrosa, o Romana, o de’ Mulattieri. Il nucleo di Selvarelle Alte è nella parte collinare più alta e si estende per circa 800 m. fino al confine con il Comune di Todi. Lungo la fascia collinare che funge da raccordo tra i Monti Martani ed un’ampia zona di depositi fluvio-lacustri ad ovest, sedimenti del “Lago Tiberino” che ricopriva l’area, in località Il Palazzo di Selvarelle (m 287 s.l.m.), poco a nord di Selvarelle Alte, sorge lo stabile secentesco la cui presenza ha dato origine al toponimo. Nella facciata ovest del Palazzo è stata recentemente individuata un’epigrafe funeraria dedicata ad un duovir iure dicundo di nome Marcus Fabrinius risalente al periodo storico fra il I° secolo a.c. ed il I° secolo d.c. ed un sarcofago erratico in travertino senza coperchio e privo di iscrizioni o elementi decorativi. Gli studiosi ipotizzano che nella zona di Selvarelle possa localizzarsi un’area sepolcrale romana. Fra le due concentrazioni più antiche si sono negli anni insediate altre costruzioni, incluso un albergo, fino ad arrivare ai giorni nostri con recenti e nuove realizzazioni di villini mono e bifamiliari. Intorno a questa piccola realtà abitativa esiste da sempre ed è ancora intatta, una meravigliosa cornice di numerosi boschi e querce ed altra vegetazione tipicamente umbra che, oltre a suggerire il nome (dal latino silva – bosco – piccoli boschi) danno al paesaggio un risultato d’insieme assai gradevole e rilassante. La chiesetta di San Martino situata in mezzo al bosco a nord di Selvarelle Alte è dedicata alla Madonna della Neve, a cui i fedeli di Selvarelle sono legati da secoli. Nel dizionario topografico Tudertino di Alvi si parla nel 1556 di una chiesa distrutta (dal terremoto?) con la presenza di una Maestà, con l’immagine di Maria che operava “molti miracoli”. Con le offerte dei fedeli fu innalzata una chiesa benedetta dal vescovo di Todi mons. Francesco M. Pasini nel 1768. Durante l’ultima guerra i fedeli vicini e lontani, le mamme e le spose dei soldati ricorrevano con la preghiera a Maria. Con le offerte in denaro, da parte dei fedeli, la chiesa fu restaurata, per interessamento di Augusto Rosati. Con l’oro raccolto furono fatte una corona per il Bambino e una per la Madonna. Il vescovo di Todi, mons. Alfonso Maria De Sanctis, il 5 agosto 1945 compose una preghiera e incoronò la Madonna e il Bambino. Il terremoto del 1960 procurò nuovi danni alla chiesetta. Fu costituito un comitato che raccolse offerte per oltre 30 milioni e il Comune di Acquasparta e l’impresa Liti Olindo concorsero con generosità alla definitiva restaurazione della chiesa. L’entusiasmo aveva mosso i fedeli a dare la mano d’opera gratuita, insieme al fattore Martini del principe Corsini. Fu inaugurata l’ultima domenica di maggio del 1982 dal vescovo mons. Decio Lucio Grandoni con una grande festa nel piazzale adiacente. La chiesa ha subito nuovi danni da renderla inagibile col terremoto del 1997 e restaurata per interessamento di Don Pietro Dal Zotto con il contributo dello Stato nel 2005. Nel settembre 2006, grazie all’iniziativa di sette soci fondatori e con il supporto e la fattiva collaborazione di tutti gli abitanti della frazione, nasce l’Associazione “La Casetta” dove si trova ad operare presso una struttura avuta in concessione dal Comune di Acquasparta e come chiaramente espresso nel suo Statuto, non persegue finalità di lucro, pratica e diffonde gli ideali associativi e di volontariato ed è attenta alla promozione del territorio.